
All'origine del teatro c'è l' aspirazione umana a rendere tangibile la relazione con le divinità', attraverso la rappresentazione del sacro nei riti e nelle danze e, allo stesso tempo, il bisogno di intrattenere e definire i rapporti sociali con la festa e la finzione ludica. Il ritrovamento di un papiro (nel 1928), ha dimostrato come, mille anni prima della nascita della tragedia greca, il teatro fosse praticato nell' antico Egitto sotto forma di culto. Dall'archeologia sappiamo inoltre come l'arte della danza fosse già praticata come mimica di azioni di caccia o di guerra.
Come qualsiasi altra forma artistica e culturale anche il teatro si è evoluto dalle origini ad oggi, nelle diverse epoche e luoghi. L'autonomia del teatro dal rito è stata una conquista progressiva, assumendo nel tempo un carattere nuovo di affermazione dell'identità di gruppo e di condivisione di valori comuni.
Nel teatro il concetto di spazio ha almeno due significati: il primo è lo spazio fisico (il luogo della rappresentazione e dell'azione scenica), il secondo è lo spazio dell'immaginazione (il luogo mentale che viene evocato dello spettatore grazie alla maestria dell'artista).
Il teatro è un insieme di differenti discipline, che si uniscono e concretizzano nella esecuzione di un evento spettacolare dal vivo. Una rappresentazione teatrale si svolge davanti ad un pubblico utilizzando una combinazione variabile di parola, gestualità, musica, danza, vocalità, suono e ogni altro elemento proveniente dalle altre arti performative.
Nella rappresentazione teatrale, l'elemento temporale è ciò che ne determina più di ogni altra cosa le caratteristiche di alterità rispetto all'esperienza quotidiana. I tempi teatrali prendono il sopravvento sul tempo individuale, coinvolgendo il pubblico all'interno di coordinate extra-quotidiane, pubblico che tornerà al proprio tempo abituale al calare del sipario.